La soppressione
Quasi sempre una FIVET prevede una fase chiamata soppressione, che consiste nel sopprimere l'attività dell'ipofisi per impedire che essa, a un certo punto del ciclo, scateni l'ovulazione – un evento assolutamente normale in un ciclo naturale ma che, se avvenisse durante una FIVET, manderebbe tutto a monte: la FIVET richiede infatti che gli ovociti siano prelevati dai follicoli per essere poi fecondati in vitro, e una ovulazione spontanea li disperderebbe prima che siano prelevati.
Per evitare questa eventienza (che nelle prime FIVET, negli anni '70 e '80, era molto frequente e causava la cancellazione di circa il 25% dei tentativi) bisogna bloccare l'attività dell'ipofisi, cosa che può essere ottenuta con due tipi di farmaci: gli analoghi del GnRh e gli antagonisti del GnRh
Analoghi e antagonisti agiscono in modo diverso e con tempi diversi: gli analoghi richiedono più giorni per sopprimere l'ipofisi, mentre gli antagonisti agiscono più rapidamente. Quindi in una FIVET gli analoghi devono essere presi per vari giorni (come minimo a partire dallo stesso giorno in cui inizia la stimolazione), mentre gli antagonisti possono essere presi per pochi giorni verso la fine della stimolazione, quando i follicoli sono quasi maturi.
La scelta del tipo di soppressione, che è un elemento essenziale del protocollo della FIVET, viene fatta dal medico in base alla sua esperienza e alle sue convinzioni su qual è il protocollo migliore per quella paziente. Il protocollo scelto può comportare anche differenze nel tipo di stimolazione, dunque ne può venire fuori un'ampia gamma di possibilità.
Comunque i protocolli basilari e più diffusi sono tre:
- (1) protocollo lungo (o down-regulation): la soppressione viene fatta con un farmaco agonista a partire dal ciclo precedente a quello della FIVET, ad esempio a partire dal 21° giorno. La stimolazione inizia poi al 2°-3° giorno del ciclo successivo, quando l'attività dell’ipofisi è già completamente soppressa e non ci sono più FSH e LH in circolo.
- (2a) protocollo corto (o flare-up): la soppressione viene fatta con un farmaco agonista a partire dal 2° giorno del ciclo FIVET, cioè in concomitanza con l'inizio della stimolazione. Questo protocollo sfrutta ai fini della stimolazione l'improvviso rilascio di ormoni sessuali (chiamato in inglese flare, cioè "fiammata") che si verifica subito dopo l'assunzione dell'agonista, e perciò è ritenuto più aggressivo ai fini della stimolazione ovarica.
- (2b) protocollo corto con pillola (o microflare): è come il (2), con la differenza che la dose di agonista è ridotta e che nel mese prima della FIVET si prende la pillola anticoncezionale.
- (3) protocollo con antagonisti: si inizia la stimolazione senza fare alcuna soppressione e poi, quando i follicoli sono ben sviluppati, si assume per 2-4 giorni un farmaco antagonista per impedire l'ovulazione spontanea.
